8 MARZO: QUATTRO CHIACCHIERE CON SARA PELUSO

Peluso come Federico Peluso del Sassuolo? Sì proprio lui. Sara è la moglie di Federico e per la giornata delle donne abbiamo pensato di fare quattro chiacchiere con lei per raccontarvi la sua vita, indipendentemente da quella di suo marito. Lo so, i più affezionati e addicted del mondo calcistico vorrebbero leggere qualcosa su un calciatore o al massimo vedere qualche foto della compagna, come va tanto di moda oggi sui social network tra le cosiddette Wags.
Ebbene Sara è riuscita a utilizzare il web in maniera creativa e del tutto innovativa.

“Avere e curare un’immagine sui social ai giorni nostri è fondamentale: per il lavoro e per la vita. – ci spiega Sara – Se devo assumere qualcuno vado a vedere la pagina Facebook e Instagram, certo. Ma l’immagine che curiamo deve essere la nostra, non quella riflessa dalla notorietà dei nostri compagni”.
Per questo motivo Sara ha ideato la sua azienda partendo sì dalla condizione di moglie di calciatore, ma creando qualcosa per se stessa e per il suo futuro.
“Per seguire Federico mi capita di cambiare casa e città anche una volta ogni sei mesi – in base all’andamento del calciomercato. All’inizio questa è stata la difficoltà più grande del mio ruolo di ‘moglie di calciatore’, poi ho pensato di sfruttare la mobilità a mio vantaggio e ho costruito un’azienda su misura per la mia vita”.

Così è nata “soccerPass”: un’app per tutti, nata dai consigli dei calciatori e dalle loro mogli. In pratica le famiglie del “soccer” viaggiano e provano diversi servizi – dal ristorante alla scuola d’inglese per i figli – in diverse città, poi consigliano i migliori a Sara.

“Io mi metto in contatto con l’azienda e creo con loro delle convenzioni per i miei clienti. Quindi suggerisco il servizio sull’app e il gioco e fatto: hai un “pass” per quello che vuoi nella città in cui sei in quel momento”.
Insomma, immaginatevi De Sanctis e la moglie che provano un nuovo cocktail bar a Roma. O Sorrentino e la moglie che hanno trovato la piola perfetta dove cenare a Torino e il miglior ristorante romantico a Verona. O Cerci e la moglie che cenano in qualche locale sul golfo di Genoa.

“Le nostre pr – ovvero le mogli dei giocatori – ci segnalano il posto e così alimentiamo la rete di servizi nell’app”.
Tra l’altro, il più recente pr di Sara è niente meno che il Papu Gomez: “lui ci ha consigliato l’azienda di personal trainer che gestisce”.
Ne nasce un pratico passaparola nel mondo del pallone che può essere utile a tutti, anche e soprattutto ai tifosi. D’altronde noi tifosi abbiamo un’idea delle vite dei calciatori e delle loro famiglie come fossero dei personaggi incredibili e fuori dal comune.
“Per me essere la moglie di un calciatore è una cosa normale. Sto con Federico da 12 anni e mi farebbe strano pensare il contrario. È come essere la moglie di un ingegnere, di un chimico o di un imprenditore”. Per questo oggi per Sara è una giornata come un’altra: bimbi e lavoro.
“Non ho mai festeggiato l’8 marzo. Tutti i giorni dovrebbero essere una festa per la donna”.
E come darle torto sapendo poi che il 10 è anche il suo compleanno quindi Federico potrà festeggiarla come si deve venerdì.
“Sì, saremo a cena a Milano con amici e colleghi. In trasferta, un modo per passare una serata diversa”.

Va bene Sara, ti concediamo di portarlo in trasferta tanto questo weekend si gioca in casa. Intanto cosa consigli alle neofidanzate di giovani giocatori emergenti? “Vivi come se non fossi la fidanzata di qualcuno. Sfrutta la tua condizione per reinventarti ed essere creativa. Non lasciare gli studi per lui e non cambiare troppo te stessa, conquistati la tua normalità”.
Già come è normale che una donna faccia il lavoro di un uomo o meglio come è normale che faccia qualsiasi lavoro senza distinzione. L’8 marzo potrà anche essere la giornata della donna, ma in realtà le giornate delle donne e degli uomini sono 365 l’anno.
Ah nel 2020 saranno 366.

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