STRANI AMORI… SUL CAMPO DI PALLONE

Cene romantiche, fiori, proposte di matrimonio? Se tutto ciò vi spaventa abbiamo la ricetta di San Valentino perfetta per voi: assist, punizioni e gol, tra amori eterni e flirt del momento. Nel nostro mondo del pallone preferito non manca nulla, nemmeno le coppie – di fatto o di campo. La più recente è senza dubbio quella che si è dichiarata alle telecamere di Sky poco più di una settimana fa: Petagna e Papu Gomez che sono stati definiti, addirittura, coppia dell’anno. Anche loro ci scherzano: sui social hanno iniziato photoshopparsi nelle locandine dei film, come “Ted2”, e la loro sta diventando la classica “storia d’amore” nata sul campo di pallone: tra assist e gol guidano l’Atalanta di Gasperini verso il sogno europeo.

Strani amori mettono nei guai. Ma, in realtà, siamo noi…

…O meglio, sono loro che in area di rigore fanno scattare la scintilla. Se poi, come Dybala e Higuain, hanno anche lo stesso sangue argentino che scorre nelle vene lo spettacolo è assicurato. E’ una coppia da guardare in HD: uno segna e l’altro esulta per lui. Si abbracciano e scherzano con le telecamere, ma soprattutto si scambiano favori.

E sono strani amori che fanno crescere e sorridere

…Come tre stagioni fa quando capocannoniere della serie A era un inaspettato Ciro Immobile in maglia granata. Al tempo faceva coppia fissa con Alessio Cerci: 22 reti Ciro, 13 Alessio. Il loro flirt è durato solo un anno, ma – come tutti gli amori fugaci – ha lasciato ricordi indelebili: dalla conquista dell’Europa League ai tatuaggi. Come quello che Cerci si è fatto dopo la vittoria 2 a 1 contro il Genoa. Un risultato completamente ribaltato dai due attaccanti nei minuti di recupero. Con quei gol Ciro e Cerci sembravano “il ritorno dei gemelli del gol”. Un’etichetta, fino ad allora, conservata gelosamente dai tifosi granata per Pulici e Graziani. Cupido, in quel caso, fu il campionato 1975-76 quando Pulici divenne capocannoniere con 21 reti stagionali e “i gemelli del gol originali” portarono il Torino a vincere lo scudetto. Sette stagioni insieme e un amore che il Toro sogna ancora oggi.

Grandi amori che finiscono, ma perché restano nel cuore…

…Così come gli altri gemelli del gol, quelli blucerchiato: Roberto Mancini e Gianluca Vialli ai tempi della grande Sampdoria di Mantovani. Coppia simbolo per eccellenza dell’amicizia sul campo di pallone, hanno conquistato, mano nella mano, l’unico scudetto del club. Era il 1991, la Samp vinceva la Supercoppa e Vialli si laureava capocannoniere con 19 reti. L’anno dopo fu quello del grande addio: “Quando Vialli andò via piansi – ha raccontato Mancini – e lì finì la mia giovinezza (…) la nostra Sampdoria”.

Amici prima di tutto, prima dei gol e prima degli scudetti: proprio come Del Piero e Trezeguet che insieme vinsero sì due scudetti, ma andarono anche in Serie B. Si tratta comunque del duo bianconero che ha segnato più gol nella storia del club. Del Piero, che della Juventus ha fatto parte per quasi 20 anni, ricorda la parentesi Trezeguet così: “Non c’è altro compagno con cui abbia giocato di più..quanti abbracci”, ma soprattutto quanti gol! Diciassette a testa in media ogni anno. La coppia perfetta: l’uno a ricamare con leggiadria, l’altro a finalizzare con spietatezza.

Strani amori che vanno e vengono

Ma non per Francesco Totti e la sua Roma. Loro sono l’allegoria dell’amore infinito che va oltre i risultati e oltre la gloria. Ventiquattro anni in maglia giallorossa, senza mai tradirla, mai lasciarla: inizio con te e finisco con te. Con voi, in realtà, perché se Totti ama la Roma, a Roma lo amano tutti, perlomeno i romanisti.

Strani amori che non sanno vivere. E si perdono dentro noi…

Francé, insegniamo a Laura il vero finale della canzone, quello che fa sognare i tifosi di tutto il mondo e quello che ha reso te l’ottavo re di Roma: Strani amori che si incontrano sul campo di pallone. E riscrivono la storia del calcio italiano.

Autore

Federica Frola
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