INSEGUIRE I SO…LDI

Nella nostra vita ci troviamo spesso davanti a delle scelte, alcune la abbiamo fatte di petto, altre ci abbiamo pensato fino allo sfinimento per poi fare la scelta meno logica. Spesso il modo di affrontare queste scelte dipende solo da noi, dal nostro essere più o meno impulsivi, dall’avere una mente logica o lasciarsi trasportare dal momento. Sinceramente penso che sia importante prendersi il tempo per le proprie scelte ed è inutile perdere tempo a cercare di capire quelle degli altri, ma in questo caso voglio fare un’eccezione.

Cosa spinge tutti questi giocatori, più o meno giovani e più o meno talentuosi, ad andare a giocare in Cina?

E’ forse il mio imprinting culturale a renderla per me una scelta assurda? Mi lascio troppo deviare da quello che farei io senza riuscire a mettermi nei loro panni?
Ho sempre compreso la scelta di quei calciatori che sorpassati da tempo di 30 decidevano di andare a chiudere la carriera nella MLS, perché oltre al lauto compenso vi era la prospettiva di vivere in un paese che io trovo incredibilmente attraente. Città come Miami, New York non offrono solo stipendi sopra la media, ma anche ambienti culturali simili al nostro con ottime prospettive per la famiglia. Ho sempre trovato appassionante la scelta di quei giocatori che hanno voluto chiudere la carriera nel proprio paese, magari esattamente nelle squadre che li hanno lanciati, perché un po’ di sano amore per il proprio paese e di devozione per le persone che ti hanno aiutato in un percorso difficile, ma di grandi soddisfazioni sono sentimenti nobili che al giorno d’oggi male certamente non fanno.
Invece, non riesco proprio a convincermi di come la migrazione di questi calciatori in Cina o in India sia semplicemente il culmine della globalizzazione, l’ultimo tassello di un puzzle. Un fenomeno che ha spostato la competizione (non solo calcistica) su scala globale e non più nazionale o continentale. Forse sarò un po’ “razzista” ma non riesco proprio a capire come si possa preferire la Cina alle grandi capitali del Calcio Europeo, come si possa scegliere di intraprendere questo salto culturale per sé e per la propria famiglia semplicemente per soldi.

Ma soprattutto, non riesco a capire come si possa sotterrare e quietare tutte le proprie ambizioni, come si possa dimenticare i propri sogni di alzare quelli che sono i veri trofei del Calcio. Come si può a meno di 30 anni e nel pieno della propria maturità calcistica non aver voglia di combattere sul palcoscenico della Coppa dei Campioni? Come si può rinunciare alla possibilità di segnare un goal fondamentale nel cammino che porta alla coppa dalle grandi orecchie?
In questo ammiro profondamente José Mourinho che ha apertamente dichiarato il suo sogno e la sua ambizione di vincere tutti i principali campionati del continente europeo. Un sogno all’altezza del suo potenziale di grande allenatore che non si è mai tirato indietro dalle sfide e dalla fatica di guidare squadre blasonate da cui ci si aspetta un solo risultato: Vincere.
Allora perché talenti come Oscar, Witsel, Jackson Martinez scappano nel continente asiatico? Proprio non riesco a capirlo. Non comprendo nemmeno le squadre cinesi che, piuttosto che investire sui propri talenti, creando in tal modo valore anche per la propria Nazionale, spendono montagne di soldi per attrarre giocatori, alcuni abbastanza al tramonto, per dare lustro al proprio campionato. Ma non potrete spendere per 50 anni consecutivi per provare a raggiungere il blasone dei grandi campionati e trofei europei! Serviranno cento anni di investimenti per dare alla Coppa dei Campioni asiatica metà dell’appeal di quella Europea.

Ha senso a questo punto investire così?

Io sicuramente non mi metterò a guardare le partire del campionato cinese per veder giocare Graziano o Carlitos. Il Monaco, il PSG o altre squadre in cui c’è stata o doveva esserci una pioggia di Soldi rappresentano la dimostrazione che non bastano un sacco di soldi per vincere dei trofei e soprattutto, che gli uomini non hanno abbastanza pazienza per investire i soldi in progetti solidi ma di lunga scadenza; vogliono vincere tutto e subito e si stufano in fretta di spendere denaro quando in risultati non arrivano.

Forse alla fine è tutto molto semplice, questa battaglia nel mondo del calcio l’ha vinta il dio Denaro. Ma non penso che vincerà la guerra.

1. Carlos Tevez (Shanghai Shenhua) – 40 M€
2. Ezequiel Lavezzi (Hebei China Fortune) – 26,5 M€
3. Oscar (Shangai SIPG) – 25 M€
4. Axel Witsel (Tianjin Quanjian) – 18 M€
5. Hulk (Shangai SIPG) – 20 M€
6. Graziano Pellè (Shandong Luneng) – 16 M€
7. Asamoah Gyan (Shangai SIPG) – 14,8 M€
8. Ramires (Jiangsu Suning) – 13 M€
9. Jackson Martinez (Guanghzou Evergrande) – 12,5 M€
10. Alex Teixeira (Jiangsu Suning) – 12 M€

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