Caos Inter

Illustrazione di Federica Ubaldo

Alea iacta est. È fatta. Un altro allenatore esonerato. Siamo a 7 in 8 anni e in tutti questi anni ce ne fosse stato uno che avesse dato quella sterzata decisiva alla classifica dell’Inter. Sono amareggiato e non tanto per i risultati che non arrivano (certo, ovviamente anche per quelli), ma per quel sottile presentimento che anche questa volta sia stato commesso un errore. Un terribile errore. Nel calcio conservo sempre un po’ più di speranza che nella vita e confido sempre nelle capacità di persone che fanno questo lavoro e ne sanno più di me, ciononostante provo un leggero fastidio e ne conosco il motivo. A pagare sta volta è stato il meno colpevole. Colui che meno di tutti ha “danneggiato” l’Inter. È la fine dei deboli, a pagare nel bene e nel male sono sempre loro. Siamo sempre noi. Sono sempre io, tifoso prima illuso e poi disilluso. Questo post voleva essere un Je accuse al mondo interista: alla dirigenza rea di essersi dimostrata inadeguata difronte agli ostacoli di questi mesi (caso Mancini, caso Icardi-Curva, …), ai giocatori colpevoli, per quanto lo si possa essere, non tanto di non avere orgoglio per la maglia, ma per loro stessi (non sono stanchi di continuare a perdere?), agli ultras che antepongono il loro orgoglio al supporto incondizionato della squadra e alla maggior parte di quei tifosi da tastiera che si sfogano come la risacca, a seconda della marea e del vento, e che come nella natura della prima si scontrano con la propria idiozia. Ma più di tutti loro, il mio tentativo di accusa si sarebbe dovuto prolungare su chi in queste settimane ha fatto di Frank e dell’Inter carne da macello, di chi ha continuato e continua a destabilizzare un ambiente già di suo non normalmente calmo, i giornalisti terroristi. Ma non voglio farlo. Non voglio accusare nessuno, non più. La delusione è più forte del rancore e se i nomi dei sostituti che compaiono sul giornale sono gli effettivi candidati alla panchina della Beneamata, so che la delusione ben presto si trasformerà in disagio. Da questa vicenda non si è salvato nessuno. Tutti che hanno detto e continuano a sostenere di volere il bene dell’Inter hanno fatto i loro interessi. Tutti. Chi per orgoglio personale, chi per incompetenza e chi per vigliaccheria, ma lo ripeto: nessuno si è salvato. Dovrei terminare questo breve sfogo con #Amala, come tutti i tifosi interisti speranzosi, ma non lo farò. Preferisco chiudere con una massima di La Rochefoucauld:

non c’è uomo tanto accorto da rendersi conto di tutto il male che fa.

Illustrazione di Federica Ubaldo
Illustrazione di Federica Ubaldo

Aggiungi un commento

Your browser is out-of-date!

Update your browser to view this website correctly. Update my browser now