#FdS: ITALIA vs AZERBAIJAN (2-1)

Fischi dagli Spalti

#FDS – Fischi dagli Spalti è una rubrica che nasce dalla necessità di un punto di vista più reale e diretto. Questi articoli non sono altro che un puro aggregato di commenti e opinioni provenienti dalla rete, dove crudezza, arroganza e realismo trovano sfogo a discapito del moralismo e del perbenismo delle penne giornalistiche. 


Bene, il “miracolo” è già finito! Solita Italia, perfino contro il nulla….Pirlo, ma la pensione no?

Wow abbiamo umiliato i temibili Azeri! Campioni in carica del polo con la pecora! Un impresa memorabile degli azzurri… Come la Juve, anche la Nazionale di Conte ha la sua bella “fanfara” di giornalisti e radiocronisti che “sviolinano” a dovere addolcendo l’ambiente!!! Battere l’Azerbaijan in extremis è una roba da far venire i brividi.
Peccato che nelle partite internazionali non ci siano arbitri che ti regalano 2-3 gol a partita, altrimenti ci sarebbe stato l’ennesimo trionfo per fenomenali “campioni” del calibro di Chiellini, Bonucci, etc. Inoltre, è giusto dare ancora spazio a un giovane come Pirlo che può garantire anni e anni di mirabolanti successi?!…… nelle borracce ci sarà gerovital al posto dell’acqua!

Poco più di un mese fa battevamo l’Olanda (terza classificata al mondiale) con un rotondo 2-0, dominando la partita per lunghi tratti. Via ai trionfalismi: Zaza ed Immobile santi subito. Balotelli insultato e lapidato. Ieri abbiamo vinto soffrendo per 2-1 una partita che poteva e doveva finire tranquillamente 3/4 a 0, contro una squadra (sulla carta) molto modesta. Disfattismi, Conte disastroso, fantasmi del passato e c’è gente che addirittura invoca Balotelli (che a Liverpool sta facendo tutt’altro che sfracelli). Siamo i soliti italiani.

Sarei felicissimo di vedere in campo un cambio generazionale con i vari Scuffet, Verratti,  Florenzi, Belotti, Rugani (e via dicendo) indifferentemente dai club di appartenenza. Purtroppo in Italia non conosciamo la parola programmazione. Non si cambia per paura di sbagliare e sbagliamo a non cambiare. Immaginiamoci , solo per un secondo, cosa si scatenerebbe in Italia se, schierando una formazione di giovani, non ci qualificassimo per l’Europeo. Un putiferio, una sciagura nazionale, dove tutti andrebbero subito a cercare i colpevoli. Improvvisamente, invece di supportare le decisioni difficili, faremmo di tutto per affossarle.
Altre nazioni rifondano e mettono da parte gli egoismi per il bene comune. A me non interessa che sia Conte, Allegri, Mazzarri o Rudy Zerbi ad allenare la nazionale. Così come non mi interessa chi para, chi passa, chi segna. A me interessa la nazionale.

Sfortunatamente il calcio italiano è gestito sempre peggio. Come la maggior parte delle nostre aziende, d’altronde. E come per la maggior parte delle nostre aziende viene da dire “che peccato”, perché di base siamo una grande nazione con molte ricchezze umane e materiali. Ma è un discorso complesso.

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